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Accessibilità digitale: cosa prevede l’European Accessibility Act

L’European Accessibility Act (EAA) è una direttiva europea emanata ad aprile 2019 e recepita dall’Italia con il Decreto legislativo 27 Maggio 2022, n.82. È entrata in vigore il 28 giugno 2025.

Riguarda i requisiti di accessibilità dei servizi digitali, nei quali sono inclusi i siti internet, e dei prodotti a favore delle persone con disabilità per promuovere l’inclusione. Le aziende non conformi possono incorrere in multe fino a 50.000 euro per ogni infrazione, con sanzioni giornaliere di 1.000 euro per le violazioni continuative.

I prossimi step

Al fine di evitare sanzioni, è necessario eseguire degli step di attività tecniche/organizzative, le quali si suddividono in:

1. Audit di accessibilità sull’attuale sito web;

2. Audit tecnico nel caso in cui si accerti che il sito attuale è soggetto ad obblighi di accessibilità;

3. Progettazione del nuovo sito vetrina;

4. Progettazione/modifiche al sito e-commerce del rivenditore a cui verrà indirizzato l’utente finale;

5. Conservazione documentale, sia tecnica che organizzativa, a supporto delle scelte adottate.

Iureconsulting S.r.l. offre la possibilità di un servizio di valutazione del sito web anche a distanza.

Quali sono i soggetti coinvolti?

Sono coinvolti i prodotti e i servizi digitali immessi sul mercato o rilasciati a partire, dunque, dal 28 giugno 2025. Nello specifico:

  • sistemi hardware e sistemi operativi informatici generici;
  • determinati terminali self-service;
  • apparecchiature terminali con capacità informatiche interattive per consumatori, utilizzate per servizi di comunicazione elettronica o per accedere a servizi di media audiovisivi;
  • lettori di libri elettronici (e-reader).

Per quanto riguarda i servizi, invece, si applica a:

  • servizi di comunicazione elettronica (tra i quali rientrano i siti web);
  • servizi di accesso a media audiovisivi;
  • alcuni elementi relativi ai servizi di trasporto passeggeri aerei, con autobus, ferroviari e per vie navigabili;
  • terminali self-service interattivi dei servizi di trasporti urbani, extraurbani e regionali;
  • servizi bancari per consumatori;
  • libri elettronici (e-book) e software dedicati;
  • servizi di commercio elettronico;
  • raccolta delle comunicazioni di emergenza effettuate verso il numero unico di emergenza europeo 112.

Chi deve rispettare l’Atto europeo dell’Accessibilità:

  • tutti gli operatori economici
  • tutti i servizi digitali
  •  PMI

Sono escluse:

  • Microimprese
  • PMI che decidono di invocare l’Onere Sproporzionato

Cos’è l’Onere Sproporzionato?

Ai sensi dell’articolo 14 del D.lgs.82/2022, è un’eccezione che permette di esentare un’azienda dagli obblighi di accessibilità nei casi in cui l’applicazione degli obblighi di accessibilità comporterebbe costi o sforzi eccessivi, non commisurati alle risorse e alle dimensioni dell’azienda, oppure altererebbe sostanzialmente la natura del prodotto o servizio. Per invocarlo è necessaria una valutazione oggettiva e documentata che valuti costi, benefici e impatto sul servizio, e che deve essere comunicata all’autorità di vigilanza competente.

Contattaci per le attività di cui sopra. Siamo a completa disposizione per qualsiasi domanda o approfondimento!

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